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Allattare al seno fa arrivare i batteri “buoni” nell’intestino dei neonati

Uno studio valuta l'associazione tra le modalità di somministrazione del latte materno e il microbiota intestinale nel primo anno di vita.
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Allattare al seno fa arrivare i batteri “buoni” nell’intestino dei neonati

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Stato dell'arte
Il latte materno contiene batteri vivi che possono svolgere un ruolo fondamentale per la salute del bambino. Ma al momento non è chiaro se questi microbi siano in grado di arrivare nell’intestino dei neonati e se questo processo sia influenzato dalla modalità con cui viene assunto il latte materno.
Cosa aggiunge questa ricerca
I ricercatori hanno analizzato il microbiota di 1.249 madri e dei loro figli e hanno scoperto che alcuni batteri, tra cui Streptococcus e Veillonella, sono presenti sia nel latte materno sia nelle feci dei bambini. I ricercatori hanno anche scoperto che ciò accade più frequentemente nei bambini allattati direttamente al seno rispetto ai bambini nutriti con latte materno prelevato dal seno con un tiralatte.
Conclusioni
I risultati suggeriscono che i batteri presenti nel latte materno potrebbero arrivare nell’intestino dei bambini e influenzare lo sviluppo del microbiota intestinale.

In questo articolo

Secondo un recente studio, che ha analizzato più di 1.000 madri insieme ai loro bambini, i batteri presenti nel latte materno potrebbero arrivare nell’intestino dei bambini e influenzare lo sviluppo del microbiota intestinale.

Lo studio, pubblicato su Cell Host & Microbe, è il primo a valutare l’associazione tra diverse modalità di somministrazione del latte materno e la composizione del microbiota intestinale infantile durante il primo anno di vita.

Latte materno “motore” del microbiota intestinale

«Il nostro studio conferma che il latte materno è uno dei principali “motori” dello sviluppo del microbiota intestinale infantile», afferma il coautore dello studio Stuart Turvey della University of British Columbia.

«Abbiamo scoperto che l’esclusività e la durata dell’allattamento al seno sono fortemente associate alla composizione complessiva del microbiota intestinale di un bambino e che i batteri presenti nel latte materno lo modellano in misura simile ad altri fattori noti per incidere in misura significativa sul microbiota intestinale come la modalità di nascita, ovvero taglio cesareo o parto vaginale», spiega il ricercatore.

È noto che il latte materno contiene batteri vivi che possono svolgere un ruolo fondamentale nella salute del bambino. Ma al momento non è chiaro se questi microbi siano in grado di arrivare nell’intestino dei neonati e se questo processo sia influenzato dalla modalità con cui viene assunto il latte materno.

Per rispondere a questa domanda, il team di ricercatori guidato da Meghan Azad della University of Manitoba (Canada), insieme a Stuart Turvey, ha analizzato il microbiota di 1.249 madri e dei loro bambini, che sono stati nutriti con latte materno per una media di nove mesi.

Batteri condivisi tra mamma e bambino

I batteri più diffusi nell’intestino dei bambini sono diversi da quelli maggiormente presenti nel latte materno, ad eccezione di Streptococcus e Veillonella che sono risultati presenti in più del 60% dei campioni.

Streptococcus e Staphylococcus sono i più abbondanti nel latte, mentre Bifidobacterium e Bacteroides sono più comuni nell’intestino del neonato.

Dai dati ottenuti in questo studio, è emerso anche che, a un anno di età, i bambini allattati al seno presentano livelli più elevati di batteri come Streptococcus e Veillonella rispetto ai bambini che a tre mesi non erano più nutriti con latte materno.

In questi ultimi sono stati invece rilevati livelli aumentati di specie batteriche come Blautia e Lachnospiraceae.

Allattamento al seno e batteri “buoni”

A tre mesi, Streptococcus, Veillonella, Staphylococcus e Bifidobacterium sono risultati presenti sia nel latte materno sia nell’intestino dei bambini.

I ricercatori hanno anche scoperto che ciò accade più frequentemente nei bambini allattati direttamente al seno rispetto ai bambini nutriti con latte materno prelevato dal seno con un tiralatte.

Inoltre, un tipo specifico di Bifidobacterium è risultato meno presente nel latte prelevato dal seno con un tiralatte rispetto a quello delle donne che hanno allattato direttamente al seno.

Inoltre, batteri come Veillonella, Haemophilus parainfluenzae e Actinomyces sono risultati più diffusi nell’intestino dei bambini allattati al seno più a lungo.

Leggi anche: Allattamento: usare il tiralatte può cambiare il microbiota del latte materno

Il trasferimento nell’intestino dei bambini di batteri presenti nel latte materno potrebbe essere all’origine dei ben noti effetti benefici dell’allattamento al seno osservati in centinaia di studi. Basti pensare alle correlazioni tra l’allattamento al seno e i tassi più bassi di asma e obesità infantile, condizioni che oggi sappiamo essere collegate a cambiamenti del microbiota intestinale durante i primi anni di vita.

Conclusioni

«I risultati ottenuti suggeriscono che il latte materno possa agire come una “incubatrice” che arricchisce, protegge e trasporta alcuni batteri nel tratto intestinale dei bambini», afferma il coautore dello studio Brett Finlay. «I dati ottenuti potrebbero quindi fornire indicazioni su quali batteri potranno essere utilizzati come probiotici, dal momento che sembrano resistere al “viaggio” verso l’intestino del bambino».

Traduzione dall’inglese a cura della redazione

Giorgia Guglielmi
Giorgia Guglielmi è una science writer freelance residente a Basilea, in Svizzera. Ha conseguito il dottorato in Biologia all’European Molecular Biology Laboratory e il Master in Science Writing al MIT.

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