Enterocolite necrotizzante neonatale: metabolita batterico intestinale blocca la necroptosi

L’enterocolite necrotizzante neonatale (NEC) è una patologia intestinale potenzialmente letale nei neonati prematuri. I trattamenti attuali si concentrano sulla gestione dei sintomi piuttosto che sulle cause. Di recente, un gruppo di ricercatori ha scoperto che aumentare i livelli di un metabolita intestinale, l’acido indolacrilico, direttamente o tramite la somministrazione del probiotico Bifidobacterium longum subsp. infantis, contribuisce a proteggere l’intestino e a prevenire la NEC.

I risultati, pubblicati su Cell Reports Medicine, suggeriscono che Bifidobacterium longum subsp. infantis e l’acido indolacrilico potrebbero rappresentare terapie promettenti per la NEC.

Precedenti studi hanno dimostrato che nella NEC un fattore chiave del danno è la necroptosi, una forma di morte cellulare che induce infiammazione. Studi precedenti hanno dimostrato che specifici composti microbici contribuiscono a proteggere l’intestino, ma non è chiaro se e come questi metaboliti controllino la necroptosi.

Per rispondere a questa domanda, i ricercatori guidati da Xiaoliang Dong dell’Università di Jiangnan a Wuxi, in Cina, hanno analizzato i metaboliti microbici in campioni di feci di neonati e roditori affetti da NEC.

Riduzione della necroptosi

Il team ha scoperto che i livelli di un composto microbico, chiamato acido indolacrilico, sono molto più bassi del normale nei neonati e nei roditori affetti da NEC e che la sua somministrazione ai roditori migliora la sopravvivenza, riduce il danno intestinale e previene la perdita di peso.

È stato inoltre osservato che questa molecola protegge l’intestino bloccando la necroptosi. Esperimenti in vivo e in vitro hanno infatti dimostrato che l’acido indolacrilico è in grado di ridurre l’attivazione delle proteine ​​coinvolte nella necroptosi, mantenendo intatta la barriera intestinale e riducendo l’infiammazione. In particolare, è stato osservato che questa molecola sembra contrastare la necroptosi attivando un recettore delle cellule intestinali, che a sua volta inibisce la via di segnalazione STAT1, che è tipicamente iperattivata nelle cellule intestinali durante la necroptosi.

Interventi basati sui metaboliti

Ulteriori esperimenti hanno dimostrato che il probiotico Bifidobacterium longum subsp. Infantis, producendo acido indolacrilico, potrebbe aiutare a proteggere i neonati prematuri dalla NEC. Dai dati raccolti è infatti emerso che questo microrganismo aumenta i livelli di acido indolacrilico nell’intestino dei topi e riduce la gravità della NEC, prevenendo la necroptosi. Inoltre, il probiotico B. longum è particolarmente adatto ai neonati prematuri perché produce questo composto microbico senza bisogno di zuccheri del latte. 

Nel complesso, i risultati suggeriscono dunque che l’acido indolacrilico potrebbe rappresentare un metabolita microbico chiave per il mantenimento della salute intestinale.

«Sebbene siano necessari studi sull’uomo per confermare la sicurezza e l’efficacia di B. longum e dell’acido indolacrilico, questi risultati forniscono una base meccanicistica per lo sviluppo di interventi basati sui metaboliti contro la NEC e i disturbi infiammatori intestinali correlati» concludono i ricercatori.

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