Saccharomyces boulardii utilizza principalmente l’ossidazione degli acidi grassi e degli amminoacidi come fonte di energia, e possiede una capacità di adattamento metabolica e meccanismi di resistenza allo stress. Questi risultati illustrano la colonizzazione di S. boulardii da una prospettiva trascrittomica e forniscono una base per un’ulteriore esplorazione delle potenziali applicazioni di questo lievito probiotico nell’intestino umano.
Lo conclude lo studio di Genan Wang e colleghi della North Carolina State University (USA), pubblicato su BMC Genomics.
Saccharomyces boulardii (Sb) è un lievito probiotico, noto per alleviare diar...