Meningite neonatale: un microbiota intestinale immaturo aumenta il rischio

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Stato dell’arte
I neonati, rispetto agli adulti, hanno maggiori probabilità di sviluppare meningite batterica causata da streptococco di gruppo B. La meningite neonatale spesso deriva da un’infezione intestinale da streptococco.

Cosa aggiunge questa ricerca
Mediante esperimenti sui topi, i ricercatori hanno dimostrato che un microbiota intestinale immaturo può rendere i neonati suscettibili alla meningite batterica a causa di una barriera intestinale ed ematoencefalica non sono completamente formate.

Conclusioni
I risultati potrebbero favorire la messa a punto di interventi volti a far maturare il microbiota infantile per prevenire la meningite neonatale.

La meningite batterica è molto più comune nei neonati rispetto ai bambini o agli adulti. Secondo un recente studio un microbiota intestinale immaturo sembra rendere i topi neonati suscettibili alla meningite batterica.

I risultati, pubblicati su Cell Reports, potrebbero favorire la messa a punto di interventi volti a far maturare il microbiota infantile per prevenire la meningite neonatale.

Meningite e intestino

La meningite batterica spesso deriva da un’infezione intestinale da streptococco di gruppo B, che può attraversare la barriera intestinale e giungere al cervello.

Precedenti studi hanno dimostrato che il microbiota intestinale offre protezione dai patogeni e contribuisce allo sviluppo del sistema immunitario, ma rimane da chiarire se un microbiota immaturo possa favorire lo sviluppo della meningite batterica.

Per valutare il ruolo del microbiota nella meningite neonatale, Marc Lecuit dell’Institute Pasteur di Parigi e i suoi colleghi hanno confrontato topi germ-free e di controllo di età diverse che erano stati infettati dallo streptococco di gruppo B.

Microbiota intestinale immaturo

Dai risultati ottenuti è emerso che i topi germ-free neonati sono più suscettibili all’infezione da streptococco di gruppo B rispetto ai topi di controllo.

Inoltre, è stata osservata anche una maggiore suscettibilità all’infezione nei topi neonati rispetto a quelli adulti. Ciò suggerisce che la suscettibilità neonatale all’infezione da streptococco dipende sia dall’età che dalla maturità del microbiota intestinale.

Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che un microbiota maturo può rafforzare la funzione della barriera intestinale.

Ulteriori esperimenti hanno dimostrato una maggiore permeabilità della barriera intestinale dei topi neonati rispetto ai topi adulti.

La causa è da ricercare nel pathway Wnt, che è coinvolto nella crescita e differenziazione dei tessuti ed è risultato più attivo nei neonati.

Ciò si traduce in una ridotta efficacia della funzione di barriera dell’intestino e del plesso coroideo, che produce la maggior parte del liquido cerebrospinale.

Rischio meningite neonatale più alto

Il microbiota intestinale è noto per essere coinvolto nello sviluppo e nella maturazione del sistema immunitario.

I ricercatori hanno quindi deciso di testare la capacità dei topi neonati di controllare un’infezione sistemica.

Dai risultati ottenuti è emerso che il microbiota maturo può controllare la presenza di batteri streptococchi nel flusso sanguigno mentre, in assenza di un microbiota maturo, i topi mostrano una carica batterica più elevata.

Inoltre, la traslocazione di streptococchi dal sangue al sistema nervoso centrale è più frequente nei roditori neonati con microbiota immaturo.

I risultati mostrano che un microbiota immaturo può facilitare la colonizzazione dell’intestino da parte dei batteri streptococchi e favorire la loro traslocazione nel flusso sanguigno.

Ciò potrebbe spiegare in parte perché i neonati corrono un rischio maggiore di sviluppare la meningite batterica.

«In questo studio abbiamo dimostrato come due fattori associati all’infanzia – l’immaturità del microbiota intestinale e la crescita dei tessuti epiteliali intestinali e della coroide – svolgano un ruolo nella suscettibilità dei neonati alla meningite da streptococco di gruppo B in tutte le fasi dell’infezione, dalla colonizzazione intestinale alla diffusione nel cervello», conclude Marc Lecuit.

Giorgia Guglielmi
Giorgia Guglielmi è una science writer freelance residente in Massachusetts, USA. Ha conseguito il dottorato in Biologia all’European Molecular Biology Laboratory e il Master in Science Writing al MIT.

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