Sebbene il trattamento con inibitori dei checkpoint immunitari possa migliorare gli esiti nei pazienti con carcinoma renale in stadio avanzato, nella maggior parte dei casi il decesso avviene entro cinque anni e molti soggetti sottoposti a questa terapia manifestano gravi effetti collaterali.
Un recente studio clinico, pubblicato su Nature Medicine, ha dimostrato che in questi pazienti modificare il microbiota intestinale mediante trapianti fecali da donatori sani potrebbe rappresentare una strategia terapeutica sicura ed efficace in combinazione con l’immunoterapia.
Sicurezza del trapianto
Un gruppo di ricercatori guidato da Ricardo Fernande...