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Chr. Hansen acquisisce Jennewein per 310 milioni di euro

Firmato un accordo da 310 milioni di euro per acquisire Jennewein Biotechnologie, leader nel settore degli oligosaccaridi del latte umano.

Chr. Hansen ha firmato questa settimana un accordo da 310 milioni di euro per acquisire Jennewein Biotechnologie, leader nel settore degli oligosaccaridi del latte umano (HMO), il terzo acquisto dell’azienda danese in sei mesi.

Continua la “campagna acquisti” di Chr. Hansen annunciata, che in azienda preferiscono chiamare “strategia 2025“. L’obiettivo è proseguire sulla strada delle acquisizioni bolt-on per rinforzare le piattaforme microbiche e di fermentazione. Secondo quanto dichiarato da Chr. Hansen, quella degli HMO è una “area di business ad alta crescita”.

L’amministratore delegato di Chr. Hansen, Mauricio Graber, ha affermato che il nuovo accordo significa anche un investimento e un impegno a lungo termine sul fronte degli HMO: «Sono convinto che porterà alla creazione di un valore a lungo termine ai nostri azionisti».

Gli HMO sono zuccheri del latte essenziali presenti nel latte materno umano che aiutano il microbioma dei bambini, ad esempio favorendo la crescita di batteri che hanno un effetto probiotico. La biotech tedesca Jennewein ha lanciato la prima formula per neonati contenente HMO negli Stati Uniti nel 2016 e in Europa nel 2017. Ora ha un portafoglio di sei prodotti a base di HMO già in commercio ed altri ancora in pipeline.

Si prevede che il mercato degli HMO raggiungerà più di 400 milioni di euro entro il 2025 e più di 1 miliardo di euro a lungo termine. Molti esperti vedono anche il potenziale degli HMO come un’area ad alta crescita per altre fasi della vita, specialmente nell’healty ageing e nell’immunità.

In particolare, entrambe le società stanno valutando il potenziale degli HMO in associazione a probiotici, in particolare quelli di Chr. Hansen come LGG e BB-12.

«Gli ingredienti funzionali, in particolare HMO e probiotici, stanno guidando il trend nel mondo del latte artificiale e c’è un potenziale significativo per aumentare la penetrazione di questi due ingredienti, e anche per creare miscele sinergiche», afferma Chr. Hansen in una nota stampa.

L’acquisizione è prevista per un corrispettivo totale di 310 milioni di euro e dovrebbe concludersi questo mese.

Si prevede che Jennewein generi un fatturato di circa 50 milioni di euro nel 2021, ma realizzi comunque un utile netto prima della perdita di interessi e tasse (EBIT). Le sue prospettive finanziarie complessive per il 2019/20 e l’ambizione finanziaria a lungo termine rimangono invariate.

Jennewein e non solo

L’accordo con Jennewein arriva dopo sei mesi di “shopping” per Chr. Hansen. A giugno, ha acquistato UAS  per 530 milioni di dollari e ad aprile ha raggiunto un accordo con HSO Health Care.

Gli accordi fanno parte della strategia aziendale per il 2025, lanciata ad agosto, con l’ambizione di diventare un’azienda leader nel settore.

Chr. Hansen ha anche dato il via a una joint venture da 90 milioni di euro lo scorso anno, divisa al 50% con Lonza. La nuova entità, BacThera, si concentra sulla produzione a contratto di bioterapici vivi.

Martedì scorso, il co-fondatore di Jennewein, Stefan Jennewein, ha aggiunto che l’ultimo accordo segna un nuovo capitolo nel mercato pre e simbiotico.

«Siamo subito stati colpiti dagli effetti anti-infettivi degli HMO, in particolare contro i virus patogeni umani. Oggi è chiaro che ci si possono aspettare effetti ancora più benefici dalla combinazione di HMO con i probiotici», ha sottolineato Jennewein.

Ricerca e produzione

Gli HMO sono prodotti tramite fermentazione industriale, uno dei punti di forza di Chr Hansen. Oltre alla sua strategia di acquisizione, la società prevede di investire oltre 200 milioni di euro in asset di produzione fino al 2025, compresi gli investimenti in una fabbrica “brown field”, espandendo la capacità di produzione di HMO. Una “parte significativa” di questa capacità produttiva è già stata assicurata attraverso contratti a lungo termine.

Jennewein ha circa 100 dipendenti con sede a Bonn, in Germania, con altre capacità di produzione esternalizzate a produttori a contratto.

Il suo co-fondatore, Jennewein, diventerà il direttore scientifico e tecnologico per l’entità di recente acquisizione, ed entrerà a far parte di Chr. Hansen.

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