Torna alla Milano Art Week BacteriArt, il progetto realizzato da Yakult Italia e NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, che mette in relazione divulgazione scientifica e arti visive. Con la quarta edizione, intitolata BacteriArt4, from invisible to visible, gli studenti-artisti hanno trasformato in opere il mondo invisibile della microbiologia e, in particolare, il dialogo tra intestino e cervello, al centro del tema scelto per l’anno accademico 2025/26.
Il momento culminante dell’iniziativa è stato il BacteriArt Day del 15 aprile, che ha coinciso con l’inaugurazione della mostra e con la premiazione delle tre opere vincitrici. Il progetto ha coinvolto gli studenti del Triennio in Pittura e Arti Visive e del Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali di NABA, chiamati a dare forma visibile, attraverso il linguaggio dell’arte, a un tema scientifico complesso ma sempre più centrale nella comunicazione sul microbiota.
Intestino e cervello, una riflessione creativa
L’edizione 2026 ha proposto una cornice concettuale inedita: quella dell’intestino e del cervello come costruttori di un sapere che “digerisce” e archivia le informazioni. A partire da questo spunto, gli studenti hanno lavorato a opere capaci di interpretare l’asse intestino-cervello non soltanto come oggetto di ricerca, ma anche come terreno di riflessione creativa. Nel percorso sono stati affiancati da Andris Brinkmanis, Course Leader del Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali della sede di Milano di NABA, insieme agli Alumni Alberto Navilli e Alessia Riva, che hanno curato congiuntamente la mostra.
A valutare i lavori è stata una giuria presieduta dal Maestro Remo Salvadori e composta da esponenti del mondo dell’arte e della scienza, tra cui Jenna Sutela, Clara Hastrup, Patrizia Brigidi, Valeria Segheddu, Arianna Rolandi, Eleonora Manto, Marco Scotini, Andris Brinkmanis e Sara Uslenghi. Su una rosa di sette finalisti, i vincitori ex aequo sono stati Ava Scout Mortimer Banfield con l’opera BACTESS, premiata con il riconoscimento BacteriArt per aver interpretato al meglio il tema, Aurora Capuano con DIALOGHI, a cui è andato il premio Shirota per l’approfondimento scientifico nella progettazione, e Rebeka Xhaxha con TIMBRO, che ha ricevuto il premio Nuove Visioni per l’interpretazione innovativa del tema. Yakult Italia ha accompagnato questi riconoscimenti con un sostegno economico destinato ai vincitori.

BACTESS, Ava Scout Mortimer Banfield

DIALOGHI, Aurora Capuano

TIMBRO, Rebeka Xhaxha
Una divulgazione alternativa
La mostra, ospitata presso il campus NABA di Milano in via Carlo Darwin 20, ha raccolto le opere premiate e le altre finaliste ed è stata aperta al pubblico fino alle 21 del 15 aprile. Il programma è stato arricchito anche dalla performance audiovisiva Not Indispensable Wonders del duo The Last Five Minutes, formato da Alberto Carozzi e Matteo Uggeri.
Nel commentare l’iniziativa, Arianna Rolandi, Direttrice Science and Corporate Communication di Yakult Italia, ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di far parlare la scienza a tutti, portando la microbiologia fuori dai laboratori e avvicinandola alle persone attraverso l’arte. Andris Brinkmanis ha invece evidenziato il coinvolgimento personale degli studenti, chiamati a confrontarsi con una dimensione insieme scientifica, intima e immaginativa. Patrizia Brigidi, Professore Ordinario di Biotecnologie delle Fermentazioni all’Università di Bologna, ha infine rimarcato il valore divulgativo di un progetto che negli anni ha contribuito a rendere più accessibile al grande pubblico la conoscenza dei “batteri buoni” e del legame tra intestino e cervello.






