Individuato batterio del cavo orale che favorisce lo sviluppo di tumore al pancreas

Un recente studio condotto sui topi mostra che il batterio del cavo orale Porphyromonas gingivalis può migrare dalla bocca al pancreas, provocando lesioni che portano allo sviluppo tumorale.
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Individuato batterio del cavo orale che favorisce lo sviluppo di tumore al pancreas

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Studi epidemiologici hanno osservato un’associazione tra il tumore del pancreas e Porphyromonas gingivalis, un batterio che vive nella bocca e che è coinvolto nelle malattie gengivali. È stato inoltre dimostrato che nell’uomo P. gingivalis sopravvive nelle cellule tumorali del pancreas e ne promuove la proliferazione, ma non è chiaro se, e come, questo microbo contribuisca alla crescita del tumore.

Cosa aggiunge questa ricerca

Mediante esperimenti sui topi, i ricercatori hanno scoperto che P. gingivalis migra dalla bocca al pancreas, provocando alterazioni del microbiota pancreatico e lesioni che portano allo sviluppo di cellule tumorali. È stato inoltre dimostrato che P. gingivalis accelera la trasformazione di queste lesioni in cancro, probabilmente proteggendo le cellule tumorali dalla morte cellulare mediata dalle specie reattive dell’ossigeno.
Infine, dai dati ottenuti è emerso che nell’uomo P. gingivalis è anche presente nelle lesioni precancerose del pancreas.

Conclusioni

I risultati suggeriscono che P. gingivalis può contribuire allo sviluppo del tumore al pancreas.

In questo articolo

Il tumore al pancreas è una delle principali cause di morte correlata al cancro negli Stati Uniti e solo il 12% dei pazienti sopravvive cinque anni dopo la diagnosi. 

Un recente studio condotto sui topi mostra che il batterio del cavo orale Porphyromonas gingivalis può migrare dalla bocca al pancreas, provocando lesioni che portano allo sviluppo tumorale.

I risultati, pubblicati su Gut, suggeriscono quindi che P. gingivalis può favorire lo sviluppo di tumori maligni del pancreas. Secondo i ricercatori, le strategie volte a eradicare questi batteri potrebbero migliorare gli esiti clinici di questa neoplasia.

Tumore al pancreas e microbiota orale

Precedenti studi epidemiologici avevano già osservato un’associazione tra il tumore del pancreas e Porphyromonas gingivalis, che è tipicamente coinvolto nelle malattie gengivali.

Inoltre era stato dimostrato che nell’uomo P. gingivalis sopravvive nelle cellule tumorali del pancreas e ne promuove la proliferazione. 

Per chiarire se, e come, il microbo contribuisca alla crescita del tumore, i ricercatori guidati da Elias Saba della Hebrew University-Hadassah di Gerusalemme, in Israele, hanno studiato gli effetti di P. gingivalis sul pancreas in topi di controllo e in topi geneticamente modificati per essere più suscettibili al cancro del pancreas.

Dalla bocca al pancreas

I ricercatori hanno scoperto che P. gingivalis migra dalla bocca al pancreas, dove rimane vitale. Inoltre, nell’uomo è stato rilevato nelle lesioni precancerose del pancreas. 

La somministrazione ripetuta a topi di controllo di P. gingivalis (tre volte alla settimana per un periodo di 12 settimane) ha provocato alterazioni del microbiota pancreatico. Esperimenti in vitro hanno inoltre dimostrato che l’infezione da P. gingivalis aumenta i livelli pancreatici di Mycoplasmatacea, Helicobacteraceae e Paraprevotellaceae, famiglie batteriche che sono state associate al cancro del pancreas nei topi.

Infine, dai dati ottenuti è emerso che la somministrazione di P. gingivalis ha portato anche alla comparsa di una tipologia di lesioni chiamata metaplasia acino-duttale, che si ritiene sia uno dei primi passi verso lo sviluppo del cancro del pancreas.

Cooperazione pericolosa

I ricercatori hanno quindi testato se l’esposizione a lungo termine a questo batterio potesse promuovere lo sviluppo del tumore nei topi che erano stati geneticamente modificati per sviluppare la neoplasia intraepiteliale pancreatica.

I risultati ottenuti hanno dimostrato che P. gingivalis accelera la trasformazione della neoplasia intraepiteliale pancreatica in cancro del pancreas, probabilmente proteggendo le cellule tumorali dalla morte cellulare mediata dalle specie reattive dell’ossigeno.

«La cooperazione tra batteri intracellulari e cellule tumorali in condizioni di stress rappresenta un ulteriore meccanismo molecolare attraverso il quale il microbioma tumorale può promuovere la patogenesi tumorale», concludono gli autori dello studio.

Giorgia Guglielmi
Giorgia Guglielmi è una science writer freelance residente a Basilea, in Svizzera. Ha conseguito il dottorato in Biologia all’European Molecular Biology Laboratory e il Master in Science Writing al MIT.

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