Si terrà martedì 28 febbraio alle ore 20.00 un webinar per fare chiarezza su uno dei temi più frequenti e più delicati della pratica pediatrica quotidiana: le coliche neonatali, il dolore addominale funzionale e il confine, non sempre immediato, tra fisiologia, disturbo funzionale e possibili segnali da approfondire.
Quando un lattante piange a lungo, si agita dopo la poppata, dorme male e mette sotto pressione l’equilibrio familiare, la domanda clinica non è mai solo “che cosa ha?”, ma anche “come interpretare correttamente quello che stiamo osservando?”.
Il webinar con Giovanni Di Nardo, professore associato alla Sapienza Università di Roma, nasce proprio da qui: dall’esigenza di riportare ordine, metodo e realismo in un ambito in cui convivono evidenze solide, ipotesi ancora aperte e molti comportamenti pratici che, nella routine, rischiano di diventare automatici.
Al centro dell’incontro ci sarà innanzitutto il significato stesso di functional abdominal pain in età pediatrica e il modo in cui le coliche neonatali si inseriscono in questo quadro. Si parlerà del loro andamento tipico, del momento di esordio, del picco dei sintomi e della loro naturale risoluzione, ma anche di una domanda che interessa molto il pediatra e preoccupa non poco i genitori: le coliche rappresentano soltanto una fase transitoria oppure possono anticipare, almeno in alcuni casi, altri disturbi gastrointestinali funzionali?
Il webinar affronterà anche un altro nodo cruciale della pratica clinica: esiste un identikit del lattante più a rischio? E soprattutto, quali elementi permettono di distinguere una situazione compatibile con le coliche da un quadro che impone invece di prendere in considerazione cause organiche? In questo passaggio, il valore della valutazione clinica resta centrale, così come la capacità di evitare sia sottovalutazioni sia eccessi diagnostici.
Allattamento, formule e consigli pratici: che cosa ha davvero senso cambiare
Una parte importante dell’incontro sarà dedicata alla gestione alimentare, uno dei terreni in cui più spesso si concentrano dubbi, richieste pressanti e cambi non sempre necessari. Nel confronto con Di Nardo si entrerà nel merito delle indicazioni da dare alle madri che allattano quando chiedono se sia opportuno modificare la propria dieta, così come dei casi in cui il bambino è alimentato con formula e ci si interroga su quale cambio abbia un reale razionale clinico.
Il tema è particolarmente rilevante perché, nella pratica, lattosio, formule parzialmente idrolizzate, formule addensate o anti-reflusso vengono spesso chiamati in causa in modo quasi riflesso, con il rischio di sovrapporre tradizione, consuetudine ed evidenza. Il webinar proverà a riportare questi aspetti su un piano più concreto, discutendo gli errori più frequenti e le situazioni in cui il passaggio da una formula all’altra rischia di alimentare un vero e proprio “shopping terapeutico”, senza migliorare davvero il problema.
Accanto alla nutrizione, ci sarà spazio per variabili pratiche che spesso pesano più di quanto si pensi sull’intensità dei sintomi: sovralimentazione, tecnica di poppata, ritmo delle somministrazioni, aerofagia, organizzazione della routine e sonno. Non per trasformare un problema complesso in una questione di semplici abitudini, ma per ragionare su ciò che può realisticamente peggiorare o alleggerire il quadro clinico.
L’obiettivo, in questo senso, è offrire al pediatra di famiglia strumenti utili per evitare cambi ripetuti e non necessari, contenere l’ansia decisionale dei genitori e impostare una strategia coerente, monitorabile e proporzionata.
Microbioma, probiotici e strain-specificità: che cosa sappiamo davvero
Un altro capitolo molto atteso riguarderà il microbioma intestinale, sempre più spesso evocato quando si parla di coliche neonatali, ma non sempre con la dovuta precisione. Il webinar entrerà nel merito delle principali ipotesi oggi discusse: alterazioni della motilità, produzione di gas, infiammazione low-grade, dialogo tra intestino e cervello, e possibile relazione tra questi meccanismi e la sintomatologia del lattante.
Il punto, però, sarà distinguere con chiarezza ciò che è supportato da dati da ciò che resta ancora più speculativo. In un’area in cui il tema del microbioma è spesso percepito come promettente, ma anche esposto a semplificazioni, il valore del webinar sta proprio nella possibilità di mettere ordine e dare ai clinici una cornice interpretativa più solida.
Da qui il passaggio, inevitabile, ai probiotici. Quando ha senso considerarli? Con quali obiettivi? Riduzione del pianto, miglioramento del sonno, alleggerimento del carico familiare, migliore gestione complessiva del caso? E soprattutto: con quali tempi ha senso verificarne l’efficacia? Il focus sarà posto sul concetto di strain-specificità, un punto decisivo tanto nella comunicazione tra colleghi quanto nel counseling ai genitori. Non basta parlare genericamente di “probiotici per le coliche”: serve sapere quale ceppo si sta utilizzando, quale evidenza lo supporta e con quali aspettative realistiche proporlo.
Counseling, follow-up e mini-flowchart: il valore pratico del webinar
L’ultima parte del webinar si muoverà su un terreno molto concreto: come parlare con i genitori senza minimizzare il problema, ma anche senza amplificarlo oltre misura. Le coliche neonatali, infatti, non mettono in difficoltà solo il bambino: investono l’intero equilibrio familiare, possono aumentare stress, senso di impotenza e richiesta di interventi immediati. Per questo il counseling non è un elemento accessorio, ma una componente essenziale della gestione.
Si discuterà di quali parole usare per rassicurare in modo credibile, di come intercettare il livello di stress dei genitori e di quali strumenti possano aiutare davvero il pediatra nella pratica: diario del pianto, valutazione della crescita, osservazione dell’andamento clinico, attenzione ai segnali che impongono una rivalutazione della diagnosi o della strategia.
Non mancherà, infine, un affondo sulle diagnosi che più spesso possono mimare le coliche e sfuggire a una prima valutazione, così come sull’eventuale prova di eliminazione delle proteine del latte vaccino: quando considerarla, per quanto tempo, e con quali criteri giudicare una risposta clinicamente significativa.
In un ambito in cui il rischio è oscillare tra eccesso di medicalizzazione e banalizzazione del problema, questo webinar si propone come un’occasione utile per tornare alle domande giuste: che cosa stiamo vedendo, che cosa possiamo davvero modificare, che cosa conviene monitorare e quando, invece, è il momento di cambiare passo. Per chi si occupa di pediatria sul territorio o in ambito specialistico, sarà soprattutto un’opportunità per trasformare un tema molto frequente in una gestione più lucida, condivisa e sostenibile.
